RAGAZZO UCCISO A MODENA: DON LASCONI, “IMPARARE AD ACCETTARE LA DIVERSITÀ”

“Riscoperta del Vangelo e serie politiche familiari” sono gli strumenti che, per don Tonino Lasconi, giornalista, scrittore ed esperto di pastorale giovanile e familiare, possono servire ad evitare tragedie come quella di Modena, dove una madre è stata accusata di aver ucciso il proprio figlio quattordicenne, affetto da autismo.” “”Di fronte a tragedie come queste – dichiara al Sir don Lasconi – è sempre più urgente tornare ad evangelizzare. Purtroppo siamo ancora convinti che i valori cristiani siano al fondo della vita della gente. Ma non è più così”. “Messaggi martellanti – prosegue Lasconi – come ‘la vita è bella, bisogna essere sani, forti e belli’, portano sempre di più a non accettare le debolezze della vita umana”. Per l’esperto, dunque, “si fa sempre più fatica ad accettare l’anziano malato, il bambino disabile e più in generale la diversità”. Pur senza giustificarlo, don Lasconi, motiva il gesto della madre modenese “con l’angoscia del ‘dopo di noi’ di molti genitori di bambini disabili. Spesso – ricorda ancora il sacerdote – queste famiglie sono lasciate sole di fronte a difficoltà insormontabili”. ” “Cosa fare allora? “Ci vogliono certo politiche familiari nuove e più vicine ai bisogni delle famiglie, ma occorre soprattutto anche riscoprire il Vangelo per riceverne conforto. Ma anche la convinzione che persone, diverse da noi, sono un grande dono”.” “