“Il vescovo deve rapportarsi ai sacerdoti come un padre nei confronti dei figli, talvolta come una madre”. Così mons. Jesùs E.Catalá, vescovo di Alcalá de Henares (Spagna) ha riferito oggi su alcuni dei temi trattati durante il Circolo minore hispanico, nell’ambito dell’Assemblea generale del Sinodo dei vescovi in corso in questi giorni in Vaticano. I circoli minori si sono confrontati sui temi della “Relatio post disceptationem”, durante i singoli interventi in aula. Riguardo al rapporto con i presbiteri i vescovi di lingua spagnola hanno voluto smentire “l’immagine falsa di un vescovo come manager o capo d’impresa. Lo spirito di paternità è il modo migliore di essere vescovo. Anche le situazioni di difficoltà, di crisi psicologiche dei sacerdoti, di isolamento – ha sottolineato -, non vanno gestite da un punto di vista manageriale, ma come un padre, un fratello, un amico. Uno dei padri sinodali ha anche usato l’immagine della madre”. Mons. Català ha parlato dell’importanza delle visite pastorali del vescovo alle parrocchie, da fare “con cura e in maniera approfondita”. I padri sinodali del Circolo minore hispanico hanno poi ribadito il valore della “semplicità” nello stile di vita del vescovo e nelle strutture ecclesiali e della “trasparenza” nella gestione amministrativa. Tra gli altri temi affrontati, la collegialità, il rischio di una “pastorale parallela” nelle diocesi in cui sono presenti movimenti ecclesiali, la pastorale delle vocazioni. ” “Domani sera i 250 vescovi presenti al Sinodo saranno ricevuti in udienza al Quirinale dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.” “