GIOVANNI PAOLO II: APPELLO PER FERMARE LA VIOLENZA IN NIGERIA

“Un altro episodio di efferata violenza”, che ha provocato centinaia di morti e feriti e ha resto ancora più “tragica la situazione mondiale di questi giorni”. Parlando a braccio alle oltre 20 mila persone presenti all’udienza generale, Giovanni Paolo II ha rivolto oggi un appello per la pace in Nigeria e, commentando il Salmo 47, in cui si parla del trionfo di Dio sulle “forze ostili” a Gerusalemme, è sembrato riferirsi – sia pure indirettamente – alla delicata situazione internazionale venutasi a creare dopo gli atti terroristici dell’11 settembre scorso. “Attorno a Gerusalemme – ha spiegato, infatti, il Papa spiegando il salmo citato – si stanno accalcando le truppe di un assedio, quasi un simbolo del male che attenta allo splendore della città di Dio”. Ma lo scontro, ha fatto notare Giovanni Paolo II, “ha un esito scontato e quasi immediato. I potenti della terra, infatti, assaltando la città santa, hanno provocato anche il suo Re, il Signore. Il salmista mostra il dissolversi dell’orgoglio di un esercito potente con l’immagine suggestiva dei dolori del parto. L’arroganza si trasforma in fragilità e debolezza, la potenza in caduta e sconfitta”. Nel salmo, inoltre, si usa un’altra immagine per esprimere lo stesso concetto: “L’esercito in rotta – ha detto il Papa – viene paragonato a un’armata invincibile, su cui si abbatte un tifone causato da un terribile vento d’oriente”. Di qui, ha concluso Giovanni Paolo II sintetizzando il messaggio centrale del salmo 47, “una certezza inconcussa per chi sta all’ombra della protezione divina: l’ultima parola non è affidata al male ma al bene; Dio trionfa sulle potenze ostili, anche quando sembrano grandiose e invincibili”. ” “” “