“I tragici attentati terroristici che hanno colpito gli Stati Uniti d’America, producendo una grave ferita alla pace e alla convivenza civile tra i popoli, ci esortano a guardare con particolare sollecitudine alla motivazione più profonda del comune impegno per i poveri”. Lo scrive oggi il Papa nella lettera indirizzata a Jacques Diouf, direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra oggi sul tema “Combattere la fame per ridurre la povertà”.” “Per il Papa è la preghiera del ‘Padre nostro’ a “offrire a tutti i credenti, pur nel pieno rispetto dell’appartenenza religiosa di ciascuno, significativi spunti di riflessione e validi criteri ispiratori dell’agire”. Infatti, prosegue nella lettera Giovanni Paolo II “la domanda del pane, che è collocata al centro di tale preghiera, le imprime una direzione particolare e ne unisce, senza contrapporle, le due parti che esprimono, la prima, l’aspetto non ancora realizzato della manifestazione del disegno divino sull’umanità, e, l’altra, ciò che manca all’uomo che tende a Dio. Il “Padre Nostro” si rivela la preghiera dei fratelli che, consapevoli di non poter raggiungere Dio da soli, confidano di poterlo incontrare insieme, vivendo in comunione tra loro. Essa invita a discernere il volto di Dio nel volto del prossimo, di cui ciascuno deve farsi carico, specialmente se più debole e carente del cibo quotidiano”. La Giornata dell’Alimentazione riceverà “da tali sollecitazioni religiose e spirituali maggior forza, spingendo i governanti e gli uomini di buona volontà a dare risposte adeguate alla domanda di giustizia che si leva da quanti sono colpiti dal grave flagello della fame, perché ciascuno offra l’aiuto proporzionato alle proprie risorse”.” “”Auspico – conclude il Papa – che i credenti siano tra i primi ad operare per la giustizia e la solidarietà, attivando opportune forme di collaborazione”.” “