NOBEL DELLA PACE ALL’ONU: MONS. G.CREPALDI (PONT. CONS. GIUSTIZIA E PACE), “RICONOSCIMENTO AL RUOLO DELL’ONU”

“Il premio Nobel assegnato a Kofi Annan e all’Onu è un riconoscimento significativo per il lavoro svolto dalle Nazioni Unite per la pace e lo sviluppo dei popoli”. Così mons. Giampaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, giudica l’assegnazione del Nobel per la pace 2001 all’Onu e al suo segretario Kofi Annan.” “”Lo voglio interpretare – dichiara al Sir mons. Crepaldi – anche come un segno di fiducia e di speranza sul ruolo che le Nazioni Unite possono svolgere in questo momento storico così delicato e difficile per il mondo. Sono certo che il premio sarà certo un’opportunità importante e rilevante per un rilancio dell’azione di pace delle Nazioni Unite” che restano, prosegue, “un organismo fondamentale nella cooperazione internazionale nello sviluppo dell’intesa e del dialogo tra gli Stati, i popoli e le culture”. ” “Un premio che per mons. Crepaldi può aiutare “il dibattito ed il processo di revisione delle Nazioni Unite”. “Affermare da una parte il valore delle Nazioni Unite – spiega – non significa negare dall’altro il fatto che questo organismo deve trovare il suo rilancio. Cambiando le situazioni anche le grandi istituzioni devono trovare una forma di aggiornamento e di adattamento alle nuove realtà”. ” “Infine un cenno alla crisi afghana: “mi auguro che questa crisi serva in qualche modo a rilanciare l’azione delle Nazioni Unite perché possano giocare un ruolo di pace e di comprensione tra popoli e nazioni. Anche la Santa Sede è chiamata a fare la sua parte. Il magistero della Chiesa, del Santo Padre, è chiaro: lavorare fortemente per la pace e la giustizia. Questo non significa che chi commette atti brutali non debba essere perseguito. Nella ricerca della giustizia e della pace bisogna prevedere anche la difesa da attacchi così brutali”.” “” “