AD UN MESE DAGLI ATTENTATI IN USA: CARD. RUINI, “DONACI O SIGNORE LA FORZA DI PERDONARE”

“Fai, o Signore, che questo nostro mondo, sempre più piccolo e interdipendente nonostante le sue atroci divisioni, possa presto trovare le vie per costruire una pace e una solidarietà basate su più solidi fondamenti morali. Rendi, attraverso queste durissime prove, migliori e non peggiori i nostri cuori”. Si conclude con questa invocazione l’omelia del card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, pronunciata durante la Santa Messa celebrata in suffragio delle vittime degli attentati negli Stati Uniti. La Concelebrazione eucaristica è seguita alla solenne commemorazione che si è svolta sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano alla presenza di autorità politiche e rappresentanti delle comunità musulmane, ebrea e cristiane in Italia. “Una parola di antica saggezza – ha detto il card. Ruini – dice che davanti alla morte siamo tutti uguali”. “Eppure – ha aggiunto – la morte può essere anche molto diversa, sia per coloro che ne sono direttamente colpiti sia per le persone a loro legate. Così, quella che più ci commuove è la morte che giunge improvvisa, nel pieno della vita. Il dolore e la pietà, il turbamento e anche l’ira diventano poi ancora più grandi, e quasi intollerabili, quando, come è accaduto l’11 settembre a New York e a Washington, la morte è frutto di una premeditata e arbitraria decisione umana”. Ma “la morte – ha detto il cardinale – non avrà l’ultima parola” se ognuno si lascerà interpellare dall’annuncio delle beatitudini che indicano “le vie di un coraggio radicale e di un amore senza frontiere”. Perciò “donaci, Signore – ha concluso Ruini – la forza morale per conservare intatta, anzi, per aumentare e purificare, nell’asprezza del confronto e nel dolore per il sangue versato, la capacità di comprendere, di amare e di perdonare”.