SINODO DEI VESCOVI: CARD. KASPER,”LA QUESTIONE ECUMENICA NON È UN ACCESSORIO”

“La questione ecumenica non è un accessorio”, ma “si pone al centro dell’attività pastorale del vescovo”. Lo ha detto il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, intervenendo oggi alla XIII Congregazione generale del Sinodo dei vescovi, in svolgimento in Vaticano fino al 27 ottobre. L’impegno ecumenico, ha proseguito Kasper, “è una delle questioni più importanti dell’inizio del nuovo millennio” e, negli ultimi 35 anni, “il frutto più importante del dialogo ecumenico è la ritrovata fraternità di tutti i cristiani”. Oggi, ha sottolineato però il cardinale, “ci troviamo di fronte a nuove sfide”, che fanno presagire che “il cammino ecumenico sarà ancora lungo e difficoltoso”. Kasper ha definito quello attuale “un periodo intermedio”: anche se “non possiamo ancora unirci attorno all’unica mensa del Signore”, ha tuttavia aggiunto, “potremmo già fare insieme molto di più di quanto facciamo abitualmente”, soprattutto sul piano di quello che Kasper ha definito “ecumenismo di vita quotidiana”. “Sarebbe già molto – ha spiegato, infatti, il relatore – se i validi risultati dei dialoghi ecumenici fossero recepiti ovunque. Ciò richiede una formazione ecumenica per i laici, per i sacerdoti e anche per i vescovi”. “Attuare la spiritualità di comunione prima di tutto in noi stessi e far diventare la nostra Chiesa accogliente per le altre Chiese e comunità ecclesiale”. Questa la “consegna” di Kasper ai suoi confratelli, ai quali ha ricordato: “Noi non possiamo ‘fare’ o organizzare l’unità; l’unità è un dono dello Spirito. Dobbiamo essere ecumenicamente uniti nella nostra preghiera per l’unità, e dobbiamo pregare, come fecero gli apostoli con Maria, affinché discenda su di noi lo Spirito di Dio e per l’avvento di una nuova Pentecoste”. ” “” “