L’entrata in vigore della riforma dell’università “offre ai cattolici l’occasione per una decisiva assunzione di responsabilità” e sollecita “un ripensamento dei compiti” degli atenei italiani, in cui “appare ancora più delicata e determinante la funzione che i docenti sono chiamati a svolgere”. E’ quanto scrive il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, in un messaggio inviato ai partecipanti al VI incontro dei docenti universitari cattolici, promosso dalla Cei sul tema “Umanesimo cristiano e cultura universitaria. I cattolici e la riforma”. “I riferimenti fondamentali per i compiti dell’università – prosegue Ruini – devono rimanere l’istanza educativa e la risposta alla domanda di formazione che pongono al centro la persona umana e ordinano al suo servizio ogni altra attività di ricerca e di didattica”, mettendo in guardia “dalla tentazione di ridurre l’orizzonte umano al livello di ciò che è misurabile con le coordinate della sola scienza”. Per “dare un’anima alla riforma”, ha sottolineato Sergio Zaninelli, rettore dell’Università Cattolica, aprendo oggi il convegno a Roma, occorre tener presente che “il grande cambiamento in atto non è solo tecnologico, o amministrativo-organizzativo, ma di valore”. “Le scienze e l’educazione – ha osservato mons. Giuseppe Pittau, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica – non sono mai neutrali” ed il dibattito sulle riforme va affrontato “senza divisioni ideologiche, in uno spirito di atteggiamento critico e di apertura rispettosa anche delle posizioni degli altri, dai quali abbiamo sempre qualcosa da imparare”. Il convegno si conclude domani con una tavola rotonda, moderata da Alessandro Finazzi Agrò, rettore dell’Università “Tor Vergata” di Roma, e alla quale interverranno Luciano Guerzioni, Angelo Panebianco, Raffaele Simone, Giandomenico Boffi, Michele Colasanto.