Dopo la presa di posizione di alcuni giorni fa da parte della Fism (federazione scuole materne), della Fidae (scuole elementari, medie e superiori cattoliche) e della Confap (formazione professionale), a proposito dei tagli ai contributi per le scuole materne non statali parificate, comprese le comunali, anche l’A.Ge. (Associazione italiana genitori) ha deciso di far sentire la propria voce. La preoccupazione dell’associazione riguarda anzitutto la scelta del Governo “di tagliare in modo assai cospicuo” tali contributi, considerato che la cifra sottratta agli stanziamenti annuali sarà di ben 188 miliardi rispetto ai 500 previsti. L’A.Ge. inoltre fa proprio l’allarme lanciato dalle altre associazioni circa il ritardo nelle erogazioni comunque previste per l’anno 2001: “A tutto settembre – afferma il documento firmato dal presidente nazionale Giuseppe Richiedei – nessun contributo è stato finora percepito. Inoltre in non poche province non sono stati ancora erogati i contributi relativi agli anni 1999 e 2000”. Con l’arrivo dei “tagli” – prosegue il documento – “le rette pagate dalle molte famiglie, con figli alla scuola materna, rischiano aumenti notevoli per sopperire ai buchi di bilancio, rendendo ancor più difficoltosa e condizionata la ‘scelta educativa delle famiglie'”. Un’ultima considerazione di Richiedei è che, in questo modo, “si sottraggono risorse preziose ai bambini e alle loro scuole, nel momento in cui è quanto mai urgente investire sulla qualità del servizio scolastico e sulla cura e formazione dei minori”.