Disabile con i disabili. Si può riassumere così l’esperienza di Claudio Vezzaro, 36 anni, di Busto Arsizio, missionario laico del Pime, vincitore del premio “Cuore Amico”, anche noto come “il Nobel del missionario” istituito nel 1991 dall’Associazione Cuore Amico di Brescia. Disabile da oltre 25 anni per incidente stradale Vezzaro da 6 anni assiste giovani disabili al Saint Joseph center, a Phrae, in Tailandia.” “”Nella società tailandese – spiega Vezzaro in un’intervista nel prossimo numero del Sir – i disabili vengono tenuti nascosti o in famiglia perché possono rattristare gli animi di chi li vede. E’ una mentalità non solo tailandese ma di tutti il Sud est asiatico. Essi vogliono mostrare quanto di più bello hanno. Le cose brutte si tengono nascoste”. Un’attività che cozza, dunque, con la mentalità della popolazione: “io sono disabile e per la loro credenza l’handicappato vive questa condizione per espiare le colpe passate. Per cui il disabile deve accettare la propria condizione per rinascere poi come uomo normale. Non è facendo del bene che posso rinascere a miglior vita ma devo comunque reincarnarmi. Da qui la domanda: ‘perché lo fai?’ Rispondo sempre che l’unico comandamento di Cristo è ama il prossimo tuo come te stesso”. “Con i 100 milioni del premio – prosegue il missionario – penseremo ai disabili mentali, molti dei quali sono causati da tentativi di aborto che in Tailandia è ufficialmente vietato. Le donne ricorrono a metodi antichi come la compressione del capo del bambino da farsi quando il feto è arrivato almeno al 5 mese. Ma spesso accade che si schiacci il bacino del bambino creandogli delle gravi deformazioni. A noi non resta che informare le donne dei pericoli legati all’aborto”. ” “Oltre a Vezzaro il premio è andato ad un medico dehoniano, padre Aldo Marchesini, chirurgo in Mozambico e ad una suora canossiana, madre Gina Gamba promotrice di dispensari e ospedali in Togo. La premiazione avrà luogo il 5 ottobre a Brescia.” “” “