MARCIA PER LA PACE, ASSISI-PERUGIA: BOBBA, "NON È CONTRO GLI USA, NESSUNO STRUMENTALIZZI I CATTOLICI"

"No alle strumentalizzazioni politiche": secondo padre Enzo Fortunato, portavoce dei frati conventuali del Sacro convento di Assisi, la Marcia per la pace Perugia-Assisi – in programma il 14 ottobre sul tema "Cibo, acqua e lavoro per tutti" – "non è contro gli Stati Uniti; per noi francescani è un modo per esprimere vicinanza a chi soffre con la preghiera e la convinzione che la pace è dono di Dio e impegno dell’uomo. All’Islam chiediamo: aiutateci a difendervi, a dire no a ogni forma di violenza". Stamani a Roma, alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, a cui parteciperanno i rappresentanti di oltre 100 Paesi, è stato reso noto il Documento stilato dalla Tavola della Pace, che sottolinea l’appartenenza delle "vittime del terrorismo alla società civile, che quindi deve insorgere per prima contro il terrorismo; gli Usa non possono farsi giustizia da soli: la strada da seguire è quella dell’Onu e di un tribunale internazionale. La lotta al terrorismo, che è causato anche dalla mancanza di una vera cooperazione internazionale – conclude il testo –, esclude ogni azione non di forza ma di guerra". Per Luigi Bobba, presidente delle Acli "nessuno deve strumentalizzare i cattolici" e va stigmatizzata "l’etichetta di ‘cattolici antiamericani’ apparsa sui giornali: la giustizia significa anche reprimere, condannare, catturare, ma ricordiamo che le seimila vite spazzate via l’11 settembre valgono quanto quelle degli pericolo di milioni di afgani a rischio di guerra".