ATTENTATI USA: L’ISLAM DEVE DISARMARE IL FONDAMENTALISMO

Una risposta che coniughi severità e giustizia bandendo ogni forma di vendetta: in questo deve tradursi l’intervento militare, che sembra ormai imminente, degli Usa in Afghanistan, oltre al quale sarà necessaria una strategia di disarmo del fondamentalismo che parta dall’interno stesso dell’islam. Ad affermarlo, in un’intervista che comparirà sul prossimo numero del Sir, è Alberto Ventura, docente di islamistica all’Istituto universitario orientale di Napoli, che interverrà al convegno internazionale su "Pace e guerra nella Bibbia e nel Corano" promosso a Torino (12-14 ottobre) dall’Associazione di cultura Biblia. Esprimendo preoccupazione per i possibili sviluppi della crisi internazionale, Ventura ravvisa tuttavia in essa una duplice opportunità: "la possibilità per il mondo occidentale di offrire una dimostrazione di severità improntata a giustizia, indispensabile al processo di pace" e, per il mondo musulmano, "l’occasione per sbarazzarsi di quegli equivoci e ambiguità" che stanno "facendo scivolare il pensiero e la società islamica verso un’intransigenza poco consona all’autentico patrimonio dell’islam". Non mancano oggi "convinti oppositori al fondamentalismo, che non ha nulla della tradizione islamica e ha saputo adattarsi nella lotta politica alla dialettica occidentale", ma essi rimangono "ai margini della grande informazione e della rappresentanza politica". Una strategia in grado di prevenire nel lungo periodo i focolai di violenza e terrorismo dovrebbe partire, a giudizio dell’islamista, proprio "dall’interno del mondo musulmano". "Occorre – ha detto – prendere contatto con questi gruppi portatori di una cultura non violenta e antifondamentalista ai quali la comunità internazionale deve fornire concreto sostegno".” “” “” “