CEI: PIÙ “CONCRETEZZA” SU RIFORME, LAVORO, SCUOLA E FAMIGLIA

Per il referendum del 7 ottobre, “l’invito dei vescovi, come sempre, è alla partecipazione”, nella linea “dell’attenzione alla vita sociale e civile”, ma “non spetta ai vescovi pronunciarsi sulla via concreta che devono prendere le riforme in atto”. Lo ha detto mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio episcopale permanente, svoltosi a Pisa dal 24 al 27 settembre. I vescovi, si legge nel documento, “auspicano che maggioranza ed opposizione, nella diversità dei ruoli, possano contribuire ad affrontare con lungimiranza e concretezza i problemi di maggior rilievo di cui soffre il Paese”. Tra questi, i vescovi ricordano “la riforma costituzionale del sistema delle autonomie, e in particolare delle Regioni”, a cui fa riferimento lo stesso referendum, “la centralità dell’economia, con i temi connessi del lavoro e dell’occupazione, in prossimità dell’introduzione della moneta unica; lo sviluppo del Meridione; la questione dell’immigrazione che chiede norme capaci di contrastare l’immigrazione clandestina, rendendo possibile l’integrazione culturale e il rispetto dei diritti inalienabili delle persone e delle famiglie; il tema della scuola e l’università, sia per la valorizzazione degli insegnanti e l’articolazione dei percorsi scolastici sia per la possibilità di portare a compimento la parità scolastica in un processo di qualificazione complessiva del sistema scolastico ” “” “