“Siamo tutti responsabili del male che imperversa nel mondo nella misura in cui, dominati dall’orgoglio e dall’egoismo, teniamo in cuore pensieri e sentimenti non benevoli verso gli altri”. E’ il punto di vista di madre Anna Maria Canopi, badessa del Monastero benedettino dell’Isola di San Giulio nel lago d’Orta (Novara), espresso in una riflessione sugli attentati negli Usa che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir bisettimanale. “Chi vive stabilmente nel silenzio di un chiostro ricevendo dal mondo le notizie solo attraverso mezzi di comunicazione ridotti all’essenziale – senza radio e televisione – può osare di esprimere un pensiero sulla situazione che, dopo la tragedia accaduta in America, tutto il mondo sta vivendo con indignazione e senso di panico?” si chiede suor Canopi: “Forse è ingenuo farlo, ma è pur vero che il silenzio e la preghiera favoriscono un altro livello di conoscenza che coglie la realtà al di là dei dettagli della cronaca”. E’ questo, secondo suor Canopi, “il modo di vedere e valutare gli eventi” di Giovanni Paolo II, che, “per nulla trattenuto da ragioni di prudenza, per nulla sopraffatto dalla paura, ma con il cuore profondamente ferito”, “grida il suo accorato appello a tutti i popoli, a tutti gli uomini, perché non si lascino tentare di aggiungere violenza a violenza, ma cerchino di tessere un dialogo leale e paziente per realizzare insieme una vera giustizia che non sparga altro sangue, ma produca pace e unità”: “La sua mobilitazione contro il terrorismo chiama a raccolta tutte le forze del bene”. “Guardandolo e ascoltandolo – conclude -, impariamo”.” “” “