“Uno Stato ha il dovere di provvedere ai cittadini e di proteggerli dagli attacchi dei terroristi. Se non ci sono altre risorse, può usare contro di essi anche la forza”. Durante l’Omelia di una celebrazione tenutasi nell’ambito dell’assemblea autunnale dei vescovi tedeschi, il cardinale Friedrich Wetter è tornato a parlare delle modalità di risposta al sanguinoso attentato dello scorso 11 settembre negli Stati Uniti. Secondo l’arcivescovo di Monaco di Baviera ogni azione mirata a colpire “i terroristi e coloro che li sostengono deve però essere svolta con saggezza e con la consapevolezza delle responsabilità che essa comporta, affinché non si risponda all’ingiustizia attraverso l’ingiustizia”. E per ingiustizia si intende soprattutto “attacchi pesanti che coinvolgano persone che nulla hanno a che fare con il terrorismo. L’odio, la vendetta, le ritorsioni non debbono avere spazio”.” “C’è per il cardinale comunque il bisogno di “risanare le ferite ed evitare soprattutto che ne vengano arrecate di nuove”. “E’ giusto – ha concluso il cardinale – sostenere che dopo l’11 settembre il mondo sia cambiato totalmente ed ovviamente in senso negativo. Ma a questa evidenza è necessario contrapporne un’altra e cioè che se gli uomini saranno in grado di indirizzare la loro vita verso Dio e di fare affidamento in Lui, allora tutto potrà davvero essere diverso” grazie ad una “liberazione di energie in grado di cambiare il mondo e di mutare il male in bene”. Per questo “occorre pregare affinché quella della forza non sia l’ultima parola, ma ci sia spazio per la costruzione della giustizia, della pace e della riconciliazione, per quanto incredibili questi concetti oggi possano risuonare”.” “