CONSIGLIO PERMANENTE: MONS. LAMBIASI, L’AZIONE CATTOLICA “SCOMMETTE” SUI LAICI

Un’associazione che “scommette sui laici”, capaci “non solo di condividere, ma anche di promuovere una presenza nei fronti più caldi della società civile”. Così mons. Francesco Lambiasi, presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede ed assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, definisce l’Ac, di cui discutono oggi i vescovi, nel corso del Consiglio permanente della Cei in corso a Pisa (fino a domani). “Ecclesialità e laicità”: queste, spiega al Sir Lambiasi, le due “parole-chiave” dell’Azione cattolica, sollecitata dai nuovi Orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il decennio appena iniziato ad una “esemplarità formativa” che per l’Ac consiste anzitutto nel “far percepire ai giovani la bellezza di essere cristiani”. E proprio per i giovani la Presidenza nazionale dell’Azione cattolica, ha annunciato Lambiasi, sta preparando una “conferenza straordinaria” dei rappresentanti dell’associazione nelle diocesi, in programma dal 7 dal 9 dicembre prossimo, in concomitanza con la tradizionale “Festa dell’adesione”. Formazione, servizio (alla comunità ecclesiale e a quella civile) e missione: queste, aggiunge l’assistente ecclesiastico, i tre ambiti principali entro cui si muoverà l’Ac nel prossimo futuro, facendo “memoria” della “lunga storia” dell’associazione, che conta più di 130 anni di vita, e partendo dalla consapevolezza che “non ci si può rinnovare senza l’apporto costruttivo delle nuove generazioni”. Riguardo al rapporto tra parrocchia e pastorale d’ambiente – i due “binari” su cui i vescovi italiani invitano la comunità ecclesiale a “comunicare” l’annuncio cristiano -, mons. Lambiasi osserva: “Sono i due versanti che da sempre caratterizzano l’impegno di Ac, che ha fatto la scelta della parrocchia come comunità più vicina alla gente, ma nello stesso tempo sa bene che la pastorale parrocchiale deve essere sostenuta e coadiuvata da una pastorale più ampia.