“Riteniamo quella del 7 ottobre una data fondamentale della storia repubblicana”. L’invito a non disertare le urne domenica 7 ottobre sono i direttori dei settimanali cattolici della Lombardia che firmano insieme un fondo dedicato appunto al referendum sul federalismo. Il prossimo 7 ottobre gli italiani saranno chiamati a “confermare” con un referendum la modifica dello Stato in senso federale votata dal Parlamento sul finire dell’ultima legislatura. “Un appuntamento importante – si legge nel fondo – che rischia di passare sotto silenzio, anche a causa della tragedia americana dell’11 settembre che non ha solo stravolto l’agenda politica mondiale ma ha anche allontanato ulteriormente l’attenzione degli italiani dalle vicende di politica interna”. I contenuti della nuova legge riguardano i rapporti fra Stato ed Enti locali e, a parere dei settimanali lombardi, recepiscono “alcune istanze storicamente patrimonio della migliore tradizione del cattolicesimo democratico: sussidiarietà, autonomia finanziaria, abolizione dei controlli statali”. “Dopo tante chiacchiere e tentativi miseramente naufragati – si legge nel fondo – finalmente il federalismo entra a pieno titolo nella Carta costituzionale. “Da parte nostra – scrivono i direttori – ribadiamo l’importanza del voto, indipendentemente dal giudizio sui contenuti del quesito, convinti che vanificare una scadenza elettorale comporti sempre un abbassamento del livello di democrazia di un Paese, e consapevoli della rilevanza della materia in discussione. Riteniamo inoltre che una bocciatura della riforma costituzionale o una sua conferma con numeri troppo risicati (non è previsto il quorum) potrebbe arrestare il sofferto cammino verso un miglior decentramento dei poteri, con il rischio di un ritorno di suggestioni scissionistiche ufficialmente accantonate da forze politiche dell’attuale maggioranza. Si tratta di mettere un ‘paletto” a quanto fino a ad ora fatto, nel pieno rispetto dei valori che stanno alla base della nostra convivenza sociale e politica”.