ATTENTATI USA: CARD. RUINI, LOTTA AL TERRORISMO E QUESTIONE MEDIORIENTALE I “NODI DA SCIOGLIERE”

“Combattere e neutralizzare, per quanto possibile, il terrorismo internazionale e coloro che, a qualunque livello, se ne facciano promotori o difensori”. E’ questa – ha detto oggi il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo i lavori del Consiglio episcopale permanente dei vescovi italiani, in svolgimento a Pisa fino al 27 settembre – la “risposta da dare all’attacco subito dagli Stati Uniti” l’11 settembre scorso. Si tratta, ha però precisato il cardinale, di un diritto-dovere da esercitare “senza rappresaglie indiscriminate” e “non solo attraverso il ricorso alla forza delle armi, ma anche e principalmente adoperandosi per rimuovere le motivazioni e i focolai che alimentano il terrorismo o possono dargli luogo”. In tutto questo, “sono grandi il ruolo e le responsabilità che possono essere assunte dalle nazioni, tra cui l’Italia, più vicine e solidali con gli Stati Uniti”, che non vanno lasciati soli “nel rispondere all’attuale gravissima sfida”. Nella situazione internazionale, secondo i vescovi “il principale nodo da sciogliere rimane quello della Terra Santa e del conflitto arabo-israeliano”, che “non può trovare soluzione se non attraverso un negoziato che tenga conto dei diritti e delle esigenze di ciascuno e cerchi di contemperarli nel modo il più possibile equo”: al contrario, “il continuo ricorso ad atti di terrorismo o di guerra non fa altro che aggravare, per tutti, la situazione”. Più in generale, per “combattere il terrorismo e le sue matrici” occorre “guardarsi da semplificazioni e generalizzazioni”, che avrebbero “conseguenze funeste, a un livello durevole e globale” (segue).