“La religione non può essere mai fonte di conflitto”. L’appello di pace di Giovanni Paolo II dal Kazakhstan parte da questo presupposto. E’ un accorato invito “a lavorare insieme per costruire un mondo senza violenza, un mondo che ama la vita e progredisce nella giustizia e nella solidarietà”.” “In realtà il discorso del Papa guarda avanti. Certo questo è, sullo scenario internazionale, il momento della repressione del terrorismo, del tentativo di porre fine ad un disegno criminale e folle di “guerra civile mondiale”. Ma in prospettiva proprio la “grande coalizione” che sembra disegnarsi può essere anche il punto di partenza per tracciare le linee di un “ordine mondiale” che non sia semplicemente quello del business globale o del controllo militare. E’ un passaggio cruciale e delicatissimo. Ed allora come sempre Giovanni Paolo II invita ad andare alla sostanza, alla verità delle cose.” “Da un luogo di incontro e di ricostruzione come la più grande delle repubbliche eurasiatiche dell’exUrss, il Papa invita “sia cristiani che musulmani ad innalzare un’immensa preghiera all’unico e onnipotente Dio, di cui tutti noi siamo figli, affinché il grande dono della pace possa regnare nel mondo. Possano tutti i popoli – ha concluso Giovanni Paolo II all’Angelus del 23 settembre – sostenuti dalla divina saggezza, lavorare dovunque per costruire una civiltà dell’amore, nella quale non ci sia posto per l’odio, la discriminazione e la violenza”.” “Qualsiasi “nuovo ordine” di un mondo più aperto e più unito, come potrebbe profilarsi sulla base dalla grande solidarietà che si sta costruendo contro il terrorismo, non può non avere un forte sostrato, un chiaro ancoraggio spirituale. In questo senso l’accento del dialogo interreligioso che caratterizza tutto questo straordinario pontificato ha un evidente accento profetico. Lo abbiamo sperimentato nel dolore, nella spontanea solidarietà di fronte alla tragedia americana, lo stiamo sperimentando in queste ore di attesa, queste ore febbrili che sembrano preludere ad una serie di attacchi contro il terrorismo, ma soprattutto questo resta un punto fermo per il futuro.” “” “” “