Sarà dedicata a Giovanni Paolo II la 232a “Comunità Incontro” di don Pierino Gelmini, che sta per aprire i battenti ad Almati, la vecchia capitale del Kazakistan, paese dove si recherà il Papa nel suo viaggio che prende il via domani. “Quando, durante il Giubileo, gli proposi questa iniziativa – dice don Gelmini – il Papa fu molto contento e mi incoraggiò. Il vescovo cattolico di Almati, mons. Henry, francescano nord-americano, ha dato il suo appoggio, come pure il vescovo ortodosso. Il paese soffre per la fame e la disoccupazione, anche se dispone di giacimenti di petrolio che potrebbero farlo decollare come grande produttore mondiale. Vittime di questa situazione sono i giovani. In Italia da un po’ di tempo ospitiamo un gruppo di ragazzi e ragazze kazake, che potranno poi costituire la base per animare la comunità una volta rientrati nel loro paese”. A seguito degli eventi terroristici, don Gelmini ha dovuto nel frattempo rinviare il viaggio a New York, dove la Comunità Incontro da pochi mesi è proprietaria di una sede donata – sottolinea don Pierino – “da un generoso operatore di Wall Street che, d’accordo con la moglie, ha comprato lo stabile per la nostra comunità, spendendo un milione di dollari. Ora stiamo formando il gruppo di italiani, insieme a due costaricensi e a due sloveni che andranno a farla funzionare”.