UCIP: ALCINOU DA COSTA, LA GLOBALIZZAZIONE SECONDO L’AFRICA

“Molti si chiedono se la globalizzazione sia un fenomeno di colonizzazione economico-finanziaria. Se sia il nuovo nome di una colonizzazione che va oltre i soli aspetti politici. Se sia il nuovo nome di una dittatura ideologica che ci viene imposta e che sarebbe quel neoliberismo che qualcuno chiama capitalismo selvaggio. Dipende da come sapremo governarla”, afferma Alcinou Louis da Costa, per molti anni giornalista in Senegal prima di essere chiamato all’Unesco come esperto della comunicazione per i Paesi africani. “La globalizzazione – afferma da Costa, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir – appare come un fenomeno che rischia di approfondire ancora di più il fossato che divide i Paesi ricchi da quelli poveri. Ci si chiede se la globalizzazione non sia guidata solo ed esclusivamente dall’obiettivo del profitto economico-finanziario. Perciò è necessario che tutto il mondo rifletta su questo fenomeno perché, nel bene o nel male, il nostro avvenire è legato ad esso”. ” “Per il giornalista senegalese, intervenuto al convegno dell’Unione cattolica internazionale della stampa, in corso a Friburgo, con una relazione sulla globalizzazione, diversi aspetti di questa sono fonte di preoccupazione. A cominciare dall’educazione: “L’Africa – osserva – ha gravi problemi sul piano educativo perché i flussi degli aiuti finanziari non sono diretti al campo sociale ma vanno verso quei settori che chiamiamo ‘produttivi’. Chi si interessa, allora, a finanziare la produzione intellettuale? Questa domanda è emersa con molta forza durante il Forum mondiale sull’educazione, l’anno scorso a Dakar. Sappiamo che da quando la Banca mondiale ha imposto il suo sistema di aggiustamento strutturale dell’economia, il settore sociale è stato abbandonato in molti Paesi. Perciò dal Forum di Dakar è stato lanciato un appello a tutto il mondo per una nuova raccolta di fondi destinati all’educazione”.” “