Dal’97 ad oggi si è leggermente modificato l’atteggiamento degli italiani nei confronti degli immigrati, con una “lieve” prevalenza della posizione di “accettazione”, contro un 43% che manifesta ancora “contrarietà”. E’ il dato emerso dall’indagine “Noi visti da loro” sul mondo dell’immigrazione in Italia, realizzata dall’Istituto di ricerche PeopleSWG e presentata oggi a Roma, alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Roberto Maroni e Luciano Violante, presidente del gruppo Ds-Ulivo alla Camera. “Anche se l’opinione pubblica italiana è divisa – ha spiegato Maurizio Pessato, di PeopleSWG – la società è portatrice di un cambiamento culturale in atto, che va verso una posizione di apertura nei confronti degli immigrati”. Ma al centro dell’indagine è stato soprattutto il punto di vista degli immigrati – un campione di 1000 persone residenti in 19 città italiane (in Italia gli stranieri regolari sono 1 milione e 400 mila immigrati) -, che dimostra come essi percepiscano il nostro Paese “come capace di accogliere ed ospitare persone che provengono da altri contesti e culture”. L’atteggiamento degli italiani è definito in prevalenza “buono” (nel 64,1% dei casi), anche se vedono nei loro confronti sospettosità (40,4%) e prudenza (48,7%). In generale, nel 46,7% dei casi il comportamento degli italiani è giudicato “accogliente”, per il 26,4% “scostante”. “È come se la dimensione amichevole – hanno osservato i curatori della ricerca -, tipica del carattere del Paese, quell’apertura e disponibilità storicamente accreditata, riesca, nonostante un clima culturalmente sfavorevole, a manifestarsi e a venire percepita come tale anche dagli immigrati”. (segue)” “” “” “