ATTENTATI USA: MUSTAFA CERIC (GRAND MUFTÌ DI SARAJEVO), “LA VENDETTA È UN SEGNO DI DEBOLEZZA”

“Mai più, mai più, mai più”. Ad appellarsi perché si depongano le armi e non si proceda ad azioni di ritorsione indiscriminata dopo gli attentati di New York e Washigonton, è il Grand Muftì di Bosnia ed Erzegovina, Mustafa Ceric, parlando ai giornalisti a margine dell’incontro islamo-cristiano promosso a Sarajevo dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e dalla Conferenze delle chiese europee (Kek). “Nessun sentimento – ha detto Ceric – può descrivere cosa provo ora. Posso solo dire che provo nella mia mente e nel mio cuore le stesse emozioni che ho vissuto per quello che è successo nella mia città e nella mia casa”. “Abbiamo vissuto qui a Sarajevo – ricorda il Grand Muftì – quattro anni sotto la guerra ogni giorno e ogni notte. So benissimo cosa prova la gente di New York perché sfortunatamente l’ho vissuto anch’io. New York non appartiene solo ai cittadini americani. New York appartiene a tutta la civiltà umana. Questo è un attacco contro la civiltà. La domanda da porsi ora è se non abbiamo creato con le nostre stesse mani qualcosa che è sfuggito al nostro controllo. E’ una domanda importante perché è in gioco il futuro del nostro pianeta”. Il Grand Muftì chiede “prove serie” sui mandanti degli attentati contro gli Stati Uniti e aggiunge: “La tragedia di New York e Washington è un evento terribile ma sarebbe ancora più terribile se ciò provocasse un’ondata di anti-islamismo nel mondo. Penso che la vendetta è il primo segno di debolezza”. “Nessuna religione, inclusa l’Islam -precisa Ceric – deve essere descritta come un sinonimo di terrorismo. Pensavo che dopo Hittler non sarebbero più successe tragedie simili. Ma l’Europa non può dirsi orgogliosa di quello che è successo in Bosnia Erzegovina”. Riguardo al ruolo che le religioni possono giocare in queste situazioni, il Grand Muftì risponde: “Le religioni non agiscono. Agiscono gli uomini. Sono le persone ad essere responsabili di quello che fanno, non le religioni. Il problema è che l’uomo ha gli strumenti per trasformare una buona idea in male. Spero che arrivi presto il giorno in cui la saggezza riprenda il posto della follia”.