INCONTRO DI SARAJEVO: MONS. BRUNIN (FRANCIA), APPELLO ALLA “FRATERNITÀ TRA CRISTIANI E MUSULMANI”

“L’esempio di una fraternità costruita in maniera autentica tra cristiani e musulmani in Europa è un appello affinché cristiani e musulmani di tutti i punti della terra si impegnino sul cammino della fraternità e della riconciliazione”. Lo ha detto questa mattina mons. Jean-Luc Brunin, vescovo ausiliare di Lille (Francia), intervenendo alla seconda giornata del convegno promosso dal Ccee e dalla Kek a Sarajevo. I lavori della mattinata sono stati dedicati alla purificazione della memoria delle due famiglie religiose, Islam e cristianesimo, “caratterizzata nei suoi 1400 anni di storia comune – si legge nella presentazione del convegno – più da violenze e guerra che da tolleranza e comprensione reciproca”. Mons. Brunin ha ripercorso i secoli delle crociate e della espansione rapida dei musulmani in Occidente; gli anni della colonizzazione e quelli più recenti dell’immigrazione. “Si resta ancora oggi – ha detto il vescovo – nella logica del muro contro muro”. “La questione che si pone – ha osservato mons. Brunin – è quella di individuare come poter uscire da queste rappresentazioni negative e deleterie per un vivere comune, per promuovere insieme una cultura della convivialità e del dialogo”. “Le nostre memorie – ha aggiunto mons. Brunin – sono ferite. Dobbiamo certamente dare voce a queste ferite e fare memoria del passato. Ma non dobbiamo fermarci. Il futuro che ci attende, dovrà essere un futuro di pace e di riconciliazione. E questo futuro chiede oggi impegno e lavoro”. “L’Europa – ha concluso mons. Brunin – può divenire uno spazio aperto e pluralista dove le famiglie spirituali e religiose possono coniugare i loro sforzi per offrire un supplemento d’anima”.