ATTENTATI USA: CARITAS ITALIANA, “INTERROMPERE LA SPIRALE DELL’ODIO”

“Davanti all’umanità è aperto un bivio: o si va verso un generale imbarbarimento dei rapporti tra i popoli, anche attraverso misure di sicurezza restrittive della democrazia, o si cercano i modi e gli strumenti per uno scatto di civiltà che consenta di punire i responsabili senza travolgere i limiti etici dell’ordine internazionale”. Lo afferma la Caritas italiana, commentando oggi in una nota gli atti di terrorismo nei confronti degli Stati Uniti d’America. Oltre a condannare questo genere di “crimini contro l’umanità” la Caritas invita a sostenere “senza riserve” la “prova di responsabilità richiesta al popolo americano ed ai suoi governanti” in modo “che si eviti, in primo luogo, il ricorso a risposte emotive che coinvolgano ingiustamente altri innocenti”. La Caritas esorta quindi ad adottare misure “attraverso le modalità e con le istituzioni, a cominciare dalle Nazioni Unite, che conferiscano ad ogni intervento, incluso quello militare, l’impronta di una autorità superiore alle parti, così riaffermando il primato della giustizia e del diritto sulla rappresaglia e sulla vendetta”. “Solo così – afferma – può interrompersi la spirale dell’odio che alimenta le gesta del terrorismo che va combattuto non solo negli effetti ma anche nelle cause che lo producono e lo alimentano”. La Caritas ricorda che “ogni generalizzazione è un errore, ogni semplificazione è un rischio”, per cui il riferimento all’Islam “impone di distinguere tra le aree del fanatismo e quelle del dialogo”. “Né può essere avallata una contrapposizione tra un Occidente non meglio definito e il resto del mondo, tantomeno con un Sud che non sopporterebbe di essere qualificato come serbatoio del terrore mentre ha da far valere nei confronti dei paesi sviluppati i crediti della povertà e della dipendenza”. Da qui l’invito a mantenere, come cristiani, “la propria capacità critica” riproponendo “profeticamente, anche nella situazione che si è determinata, le ragioni della pace, della fiducia e della speranza”.” “” “