TRAGEDIA NEGLI USA: MONS.FOLEY, “UN DOLORE INIMMAGINABILE”

“E’ stato un attacco al cuore del Paese, una tragedia di dimensioni enormi”. E’ il commento a caldo dell’arcivescovo John Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, alla notizia dei tre aerei dirottati e lanciati contro Washington e New York, due schiantati sulle torri gemelle del World Trade Center, uno contro il Pentagono della capitale. Di altri aerei statunitensi non si hanno notizie. “Anche se a livello simbolico il fatto è terribile, la ferita più grave è il dolore e la tristezza per la perdita di migliaia di vite innocenti – afferma commosso mons.Foley -. Tutti noi dobbiamo pregare per le anime dei defunti e per le famiglie, perché superare questo dolore sarà una sfida enorme”. Mons. Foley racconta di aver appreso della tragedia mentre era a pranzo con alcuni giornalisti della Cbs. “Ci siamo subito raccolti in preghiera e abbiamo recitato un Padre nostro e un Requiem eterno. Poi ho offerto la Messa per le vittime e le famiglie delle vittime. Certamente migliaia di persone avranno perso la vita e altre migliaia saranno ferite. La ferita enorme sul corpo del Paese è inimmaginabile ed è indice del terrore nei confronti del terrorismo”. “Sicuramente era una strategia coordinata – osserva mons. Foley -. Evidentemente ci sono modi per evitare i controlli negli aereoporti, se alcuni pazzi senza desiderio di vivere riescono a terrorizzare un intero Paese. Nulla di simile è successo negli Stati Uniti nemmeno durante due guerre mondiali”.