MONS. CREPALDI (GIUSTIZIA E PACE): “PERSEGUIRE LA PIENA OCCUPAZIONE FACENDO SALVI I DIRITTI DEI LAVORATORI”

A vent’anni dalla “Laborem Exercens”, l’enciclica di Giovanni Paolo II sul lavoro umano (14 settembre 1981), il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con alcune università estere, hanno organizzato un convegno sul tema: “Il lavoro: aspetto chiave della questione sociale. Le grandi trasformazioni sociali ed economiche e la dimensione soggettiva del lavoro”. Il convegno si aprirà domani in Vaticano. In un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, mons. Giampaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, si sofferma sul problema della flessibilità del lavoro e sulla lotta alla disoccupazione. “Perseguire la piena occupazione facendo salvi i diritti dei lavoratori è la sfida che dobbiamo sempre avere presente e con la quale ci misuriamo non solo oggi ma ci misuravamo anche venti o trent’anni fa”.” “”La Chiesa – prosegue Crepaldi – lascia alla responsabilità dei governi la possibilità di individuare le forme e i mezzi migliori per combattere la disoccupazione e incrementare il lavoro. Questo è necessario per l’affermazione della persona umana, quindi tutto ciò che concorre a tale obiettivo, anche dal punto di vista legislativo, è ben accetto”. Tuttavia, aggiunge il vescovo, il magistero della Chiesa ricorda anche che “l’uomo e la sua dignità vengono prima di ogni altra cosa”.” “