“Pretendere i diritti e non i favori”: E’ la filosofia che ha informato il primo “Cantiere” nazionale Agesci che si è svolto dal 1 al 9 settembre nel Fondo Micciulla a Palermo e al quale hanno partecipato 15 scout provenienti da tutta Italia. Significativo il luogo scelto per l’incontro: il Fondo Micciulla è un bene confiscato alla mafia, poi affidato al Comune di Palermo e da quest’ultimo concesso in comodato definitivo all’Agesci regionale. ” “”I temi dell’educazione, della cittadinanza e della legalità sono da sempre interessi centrali per l’Agesci – commenta Grazia Bellini copresidente nazionale dell’associazione – e proprio su di essi fondiamo il nostro impegno. Ed è un impegno che tutti i capi, a volte con difficoltà, mantengono costante in ogni zona, comprese quelle “a rischio” non solamente sociale”. “Aver ospitato questo cantiere nel Fondo – prosegue – vuole essere il segno di un rinnovato impegno nel campo educativo. La sfida è vivere la legalità nella quotidianità, così come hanno testimoniato Rita Borsellino, Giuseppe Lumia ex presidente Commissione Antimafia, la vedova di Libero Grasso, Pia Blandano, una preside che all’interno del Provveditorato agli Studi collabora a progetti sulla legalità, con i promotori e gli operatori del Centro “Peppino Impastato”. ” “L’esperienza del cantiere, nei programmi dell’Agesci, verrà riproposta ogni anno, mentre per i giovani della zona di Palermo verranno promossi dei campi lavoro per la sistemazione del Fondo così da renderlo fruibile a tutta la comunità.” “” “” “