” “Sono ancora trattenuti dall’esercito ugandese in un presidio militare nella zona di Kigtum, i tre missionari comboniani coinvolti ieri in un combattimento tra i ribelli dell’Esercito di resistenza del Signore (Lra) e l’esercito regolare nel nord del Paese. Si tratta di padre Giulio Albanese, direttore dell’agenzia di informazione missionaria Misna, padre Tarcisio Pazzaglia e lo spagnolo Carlo Rodriguez Soto. “Attendiamo in queste ore il rilascio dei tre missionari fermati, grazie anche all’intervento dell’arcivescovo di Gulu, mons. John Baptist Odama”, ha riferito al Sir il caporedattore della Misna, Paolo Salerno. “Padre Giulio racconta Salerno mi aveva informato della sua intenzione di parlare con i ribelli della Lra ed era riuscito ad organizzare un incontro in una località segreta nella foresta con uno dei comandanti dei ribelli. Con padre Albanese avevamo un appuntamento telefonico alle ore 12 di ieri perché ci riferisse come erano andati i colloqui. Quando, dopo alcune ore, non abbiamo ricevuto alcun segnale dai tre missionari ci siamo allarmati e abbiamo allertato i confratelli comboniani e i nostri referenti in Uganda. In serata abbiamo appreso che erano rimasti coinvolti in un’azione dell’esercito ed erano stati trattenuti”. Era la prima volta che rappresentanti dei ribelli incontravano un giornalista: “L’iniziativa si collocava riferisce ancora Paolo Salerno – nell’ambito degli sforzi intrapresi dalla Chiesa per riportare la pace in Uganda. I missionari comboniani avevano preventivamente informato l’esercito regolare di questo loro incontro riferisce ancora Paolo Salerno e avevano promesso di non interferire. Probabilmente, invece, hanno seguito i missionari e sono intervenuti per far fallire questa iniziativa. Ora ci auguriamo che, una volta terminati gli interrogatori, vengano rilasciati”.” “