” “”Il vescovo di Treviso ha accolto con paternità nella sua chiesa gli immigrati senza casa; è stato un gesto cristiano semplice ma ha impressionato molti. La Chiesa deve sfidare il mondo in questo modo, con un linguaggio che anche i giovani capiscano, altrimenti rischia di parlare in cinese”. Ha parlato di missione e speranza facendo riferimento all’attualità fratel Arturo Paoli, Piccolo Fratello del Vangelo, 93 anni, da oltre 40 anni missionario in Brasile, intervenuto ieri pomeriggio alla Cittadella di Assisi alla Settimana di formazione e spiritualità missionaria, organizzata dall’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese (26-31 agosto). Un appuntamento ripreso dopo 28 anni (l’ultima edizione si era svolta proprio alla Cittadella), allo scopo di estendere la riflessione sul tema della missione anche ai “non addetti ai lavori”, ossia a tutti gli operatori pastorali. Sono oltre 250 i partecipanti, tra cui catechisti, religiosi, giovani, famiglie. Paoli ha raccontato la sua esperienza nelle favelas, unita allo slancio “per cercare di conoscere il mondo attraverso lo studio e l’esperienza, e cercare di fare qualcosa per liberare i poveri dalle tante schiavitù”. Paoli si è anche soffermato sul rapporto tra le generazioni: “La convivenza tra giovani e anziani ha osservato – potrebbe essere preziosa e utile, a condizione che gli anziani invecchino solo nella carrozzeria e non nel motore. Perché se non si stimola la creatività, se non si ha la curiosità di stare al mondo, di vedere cose nuove, di dialogare con i giovani, la persona invecchia inesorabilmente”. Non è mancato, nel corso dei lavori della Settimana missionaria, un riferimento al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile in corso in questi giorni a Johannesburg. “Conosciamo tutti le ansie e i timori legati alle conseguenze sempre più gravi dello sfruttamento delle risorse della terra – ha osservato mons. Giuseppe Andreozzi, direttore dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese – sia in ordine alla povertà di interi popoli, sia per i disastri ambientali. Questo vertice ci sollecita a scoprire quanto sia ancora urgente l’opera di evangelizzazione, alla quale va sempre collegata l’autentica promozione umana, l’impegno per la pace, la giustizia, la verità e la salvaguardia del creato”.