” “Alla vigilia del nuovo anno scolastico, quello attuale è “un clima di scontento e di conflitto sindacale che non promette nulla di buono”. E’ quanto scrive Alberto Campoleoni, in una nota che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir, a proposito del dibattito sulla scuola, alle prese con “l’ennesima riforma ancora attesa” e con “l’estenuante polemica politica” che rende arduo il compito, sempre più essenziale, di “ripartire cercando le soluzioni migliori per un settore decisivo del Paese”. Entrando nel dettaglio delle questioni che si dovranno affrontare nell’anno scolastico ormai imminente, Campoleoni parla di una “corsa contro il tempo” che “crea inevitabilmente confusione e disagi”. “Il ministero si legge nella nota ha avviato una corsa contro il tempo per far partire la sperimentazione della riforma, o meglio sarebbe dire, dell’ipotesi di riforma Moratti, giacché ancora non esiste alcuna legge, a parte quella varata dalla legislatura precedente e subito accantonata dalla nuova maggioranza”. 200 istituti pilota, ricorda infatti Campoleoni, “dovranno misurarsi con le innovazioni del ‘maestro prevalente’, e soprattutto dell’ingresso in prima elementare di allievi di cinque anni e mezzo”: un anticipo, questo, che vale anche per le scuole materne, “con i bambini nelle aule a due anni e mezzo” e che comporterà decisioni “non di poco conto” per i genitori, cui spetterà decidere se iscrivere o no i propri figli “in anticipo” a scuola. Nonostante il “clima di scontento e di conflitto sindacale”, conclude Campoleoni, “probabilmente, quando le aule cominceranno a riempirsi si metterà ancora una volta in moto quel meccanismo speciale che è la ricchezza inesauribile del mondo scolastico”, fatto di “solidarietà nel cammino comune che coinvolge allievi, docenti, famiglie” e in grado di produrre “esiti sorprendenti” anche misurandosi “con le difficoltà di sempre” e con “l’aridità della burocrazia”.