STRAGE ALL’UNIVERSITÀ DI GERUSALEMME: LUZZATTO (UCEI), “È RESPONSABILE ANCHE CHI BARATTA IL PETROLIO CON LE ARMI”

” “A chi baratta in Medio Oriente armi per petrolio, deve dare un “contributo alla soluzione del conflitto”, anziché giudicare gli israeliani e i palestinesi. A chiederlo è Amos Luzzatto, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche in Italia, in una intervista rilasciata al Sir, a margine del convegno del Sae (Segretariato attività ecumeniche) in corso fino al 2 agosto a Chianciano, e all’indomani dell’ennesima strage al campus dell’Università ebraica di Gerusalemme. “All’opinione pubblica – dice Luzzatto – appaiono protagonisti di quanto sta accadendo palestinesi e israeliani, ma, in realtà, ci si dimentica che ci sono anche altri ‘protagonisti’. Mi chiedo come si fa ad acquistare le armi costosissime che girano per il Medio Oriente, come mai l’Iraq si sta fabbricando la bomba atomica ed altre armi micidiali”. “L’unica cosa che può produrre i mezzi per acquistare le armi – continua Luzzatto – è il petrolio. C’è chi compra, vende e paga: dunque, c’è qualche altro protagonista, che fornisce i mezzi per comprare armi o armi da scambiare con il petrolio, cui vogliamo chiedere, invece di giudicare i cattivi israeliani ed i cattivi palestinesi, un contributo alla soluzione del conflitto”. Protagonista dietro la spirale di violenza in Terra Santa, per Luzzatto, “è anche l’Europa”. “Finché non si ha il coraggio di ammettere – denuncia – di essere tra coloro che alimentano materialmente questa spirale, è inutile parlare”. Infine, c’è la responsabilità “di “esserci ignorati reciprocamente”. Luzzatto chiede, in attesa di una riorganizzazione di quel territorio, la creazione di “due Stati autonomi, indipendenti e collaboranti” e suggerisce all’Europa di dichiarare la sua disponibilità ad “associare all’Unione europea contemporaneamente Israele e lo Stato di Palestina, una volta formato e proclamato. Sarebbe – commenta Luzzatto – un’indicazione politica forte, perché il contenzioso di due Paesi appartenenti all’Ue si dovrebbe risolvere di fronte agli organismi europei”.” “