VESCOVI EUROPEI: IL MESSAGGIO FINALE, “INSIEME AI GIOVANI RICOSTRUIREMO L’EUROPA CRISTIANA”

L’atteggiamento della Chiesa europea nei confronti dei giovani deve fare “un salto di qualità”, riconoscendoli “non solo come un settore od oggetto specifico di pastorale giovanile”, ma “come dono di Cristo alla sua Chiesa in tutta la sua missione, leggendo con loro problemi e con loro realizzando programmi e iniziative”. E’ questo l’invito che emerge nel messaggio finale del X Simposio dei vescovi europei che si conclude oggi a Roma e che ha visto, per la prima volta, vescovi e giovani riuniti intorno allo stesso tavolo “per individuare insieme nuove e concrete possibilità e vie di evangelizzazione della fede nel nostro continente”. E questo rapporto alla pari caratterizza il senso di tutto il messaggio, che invita a “progettare concrete proposte formative, che tenendo conto del differente terreno giovanile, si traducono non in generici discorsi, ma in itinerari personalizzati, quindi differenziati”. Nel messaggio non mancano le analisi della situazione attuale: “Purtroppo avviene che la Chiesa, luogo naturale di tale incontro con Cristo, sia sentita da molti giovani lontana, estranea, poco credibile, incapace di parlare all’uomo del nostro tempo”. Da qui la sottolineatura del “bisogno di comunità cristiane (parrocchie, istituzioni religiose, movimenti, altre realtà ecclesiali) in cui si sperimentano relazioni umane profonde e genuine, ricche di comunione ed amicizia, ma anche capaci di fare una proposta di fede più alta nei traguardi, più esigente nella qualità, più profonda nella spiritualità, mantenendo strettamente collegato il messaggio con il vissuto delle persone e con le attese più radicali del cuore umano”. (segue)