IL PAPA SCRIVE AI GIOVANI DELLA FUCI

“Non confondete il dialogo con un’accoglienza acritica delle opinioni dominanti”, ha raccomandato il Papa ai giovani della Fuci in un messaggio, inviato loro questa mattina in vista del Congresso nazionale, sul tema “Solidarietà nella rete delle interdipendenze” (Roma, 30 aprile/ 3 maggio). “Non vergognatevi del vangelo! – ha esclamato il Pontefice – Non lasciatevi vincere dal timore di professare con un’umile fierezza la gioia dell’appartenenza alla comunità ecclesiale”. Per questo è importante “una formazione solida e accurata, puntualmente verificata sulla base di criteri adatti a discernere la genuina identià ecclesiale di un’associazione come la vostra”. Il Papa ha ricordato, poi, che “l’ambito specifico di vita e di attività della Fuci è quello dell’università”. Dunque, ha affermato, “la vostra missione è quella di essere ‘lievito, sale e luce’ del vangelo negli ambienti della ricerca scientifica e della qualificazione professionale”, perché “solo in una cultura cristianamente ispirata, gli autentici valori umani possono trovare la loro realizzazione integrale”. Tutto ciò potrebbe iniziare da “una convinta e sentita adesione” al “progetto culturale” della Chiesa in Italia, offrendo generosamente il prezioso apporto di una mediazione intelligente, fedele e creativa”. In merito al tema del Congresso, durante il quale si parlerà anche di globalizzazione, il Papa ha ribadito che “la crescente interdipendenza tra i popoli, mentre richiede il rifiuto del terrorismo e della violenza come via praticabile per ricostruire le condizioni essenziali di giustizia e di libertà, esige soprattutto una forte solidarietà morale, culturale, economica e un’organizzazione politica della società internazionale che possa garantire i diritti di tutti i popoli”.