TERRA SANTA: MONS. G.B.MARCUZZO (VESCOVO DI NAZARETH), “TANTE TRISTI SORPRESE”

Betlemme completamente assediata e altre città dei Territori teatro di violenza indiscriminata con molti civili a tutt’oggi dispersi. E’ in sintesi quanto ha affermato oggi al Sir mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, vescovo di Nazareth, parlando della situazione in Terra Santa.”Non è solo la basilica della Natività ad essere circondata – ha detto il vescovo in un’intervista pubblicata sul prossimo numero del Sir – ma è tutta Betlemme, una città ormai impenetrabile. Anche Beit Jala, dove si trova il seminario del Patriarcato Latino, è assolutamente chiusa. Nessuno può entrare o uscire. Salvo qualche eccezione dovuta a personale dell’Onu o ad emergenze vagliate caso per caso”. “Negli altri territori, come Ramallah, Nablus e Jenin – ha proseguito mons. Marcuzzo – la morsa si è allentata. I carri armati israeliani si sono ritirati anche se restano intorno alla città e ne dominano gli ingressi e le uscite”. Tuttavia, riferisce ancora Marcuzzo, adesso che “all’interno delle città la gente può uscire si scoprono tante tristi sorprese soprattutto a Jenin e Nablus. Non sono in grado di dare cifre – aggiunge il vescovo – ma da quanto mi hanno riferito sacerdoti e religiosi, testimoni di episodi davvero drammatici. Ci sono persone rimaste sconvolte da quello che hanno visto e che adesso soffrono di malattie psicologiche. I soldati israeliani hanno detto che le strade erano strette e che sono stati obbligati a distruggere le case per passare e che avevano avvisato la gente di uscire. Chi non è uscito è rimasto sotto. Con il risultato che molti civili che non erano ricercati né armati oggi risultano dispersi”.