SIREUROPA: LA CARITAS TEDESCA CHIEDE POLITICHE FAMILIARI

“Chi rafforza le condizioni di vita delle famiglie, assicura non solo un miglior futuro per la società ma anche e non da ultima la stabilità politica”. Forte di questa convinzione, la Caritas tedesca si rivolge ai politici non solo con un appello morale ma anche con cifre alla mano. L’occasione è stata l’apertura ieri, 17 aprile, a Berlino dell’anno dedicato all’accoglienza con la partecipazione della Conferenza episcopale tedesca e il contributo del Ministero federale per la famiglia. Secondo il presidente della Caritas, Hellmut Puschmann, “chi si dedica alla costruzione di una famiglia non deve essere trattato peggio di chi vive da solo”. Questo è il motivo per cui va “anzitutto cambiato il regime fiscale ed assicurativo”. Alcune misure proposte: “l’innalzamento a quota 7300 euro del minimo di sussistenza esentasse per bambino, portare a 230 euro gli assegni familiari ed elevare i limiti di reddito per averne diritto”. E’ peraltro auspicabile anche un “impegno congiunto di Stato, Laender e Comunità locali per individuare, risistemare attrezzare adeguatamente gli spazi destinati ai bambini al di sotto dei tre anni”. Anche i datori di lavoro, per la Caritas, devono “fare la loro parte”, individuando orari “favorevoli per le famiglie e incrementando l’offerta di occupazioni part-time”. Vale per tutti il principio di “alleggerire le infrastrutture sociali e la creazione di condizioni generali per un mondo del lavoro equo nei confronti della famiglia”. Non da ultima, ricorda Puschmann, viene “l’esigenza di assicurare una crescita della famiglia attraverso il miglioramento delle sue competenze e della qualità educativa al suo interno”. Infine la Caritas auspica “un dibattito pubblico onnicomprensivo e qualificato anche sul tema della nuova regolamentazione delle norme giuridiche che proteggono i minori”.