Un’occasione per “fare un primo bilancio dell’attività svolta dalla Facoltà di Medicina della Cattolica e dal suo Policlinico, e per indicare i nuovi obiettivi nel campo della ricerca medico-scientifica”. Questo, spiegano gli organizzatori, vuole essere il convegno celebrativo che si svolgerà domenica prossima, 14 aprile all’Auditorium dell’Università Cattolica di Roma (largo Francesco Vito, 1), in occasione della 78a Giornata nazionale per l’Università Cattolica, che si svolge in tutta Italia proprio il 14 aprile sul tema “Nel nome dell’uomo”. Inaugurata il 5 novembre del 1961, alla presenza di Papa Giovanni XXIII, l’Università Cattolica di Roma è stato il primo ateneo in Italia – si legge in una nota – ad introdurre il numero programmato degli studenti. Ad oggi i laureati in medicina della Cattolica sfiorano i 6 mila (il 96% degli iscritti), che arrivano a superare i 9 mila, se sommati agli odontoiatri e ai titolari di diploma universitario; oltre il 60% dei laureati provengono da altre regioni italiane. 2 sono i corsi di laurea specialistica “a ciclo unico” (Medicina e Odontoriatria), 36 i corsi di laurea triennali dell’area sanitaria, a cui vanno aggiunti i nuovi corsi di laurea in Biotecnologie sanitarie ed Economia di gestione dei servizi con orientamento sanitario. Il Policlinico Gemelli, informa il comunicato, dispone di oltre 2000 posti letto, comprensivi di 160 “day hospital'”, distribuiti in 80 reparti, con tutte le principali specialità mediche e chirurgiche, nonché tutti i servizi di diagnosi e cura. Al Gemelli lavorano circa 4.500 persone, di cui circa 800 medici e 1.800 infermieri. Nel 2001, sono stati oltre 67.000 i ricoveri ordinari, di cui circa il 20% di pazienti di regioni diverse dal Lazio, senza contare gli oltre 100.000 accessi in “day hospital” e le 1.400.000 prestazioni ambulatoriali. Tra i relatori della Giornata di domenica prossima, il rettore dell’Università Cattolica, Sergio Zaninelli, ed Emilio Colombo, presidente dell’Istituto “Toniolo”.