Le Chiese ortodosse di Istanbul e Atene riaffermano il loro impegno e la loro partecipazione alla Conferenza delle Chiese europee (Kek), l’organismo ecumenico composto da 127 Chiese ortodosse, anglicane, protestante e cattoliche di rito orientale. L’impegno è stato ribadito durante gli incontri avvenuti nei giorni scorsi tra i vertici della Kek (il Metropolita Jérémie Caligiorgis, presidente, e Keith Clements, segretario generale) e il Patriarca ecumenico Bartolomeo a Istanbul (dal 6 all’8 aprile), e con Christodoulos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia (8-10 aprile). In queste occasioni gli ortodossi hanno anche manifestato la loro intenzione di prendere parte alla 12a assemblea della Kek che si svolgerà in Norvegia dal 25 giugno al 2 luglio del 2003. A Istanbul il Patriarcato ecumenico ha assicurato la sua volontà di “impegno profondo e continuo” all’interno della Kek, riconoscendo l’importanza dell’organismo europeo “nel facilitare il dialogo tra gli ortodossi e le altre Chiese”. In particolare, è stata ribadita la collaborazione nei campi della bioetica e dell’ambiente. Anche ad Atene gli ortodossi hanno promesso “una piena partecipazione” della Chiesa di Grecia alla 12a assemblea della Kek, cercando di trovare insieme forme di collaborazione su questioni riguardanti il futuro dell’Unione europea. “Ritorniamo molto incoraggiati da questi incontri a Istanbul ed Atene – ha affermato Keith Clements -. Anche in seguito alla mia visita a Mosca all’inizio di quest’anno, non abbiamo dubbi sul fatto che le Chiese ortodosse continueranno a giocare un ruolo vitale nelle vita della Kek e sull’avere in agenda molti punti di lavoro in comune, sia nel dialogo tra le Chiese sia in ambito sociale”.