TERRA SANTA, P.BORGOMEO (RADIO VATICANA), “LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE È LATITANTE”

“La possibilità a Betlemme di evitare la tragedia è appesa ad un filo. I francescani di Betlemme vengono a costituire la sola istanza di interposizione tra i contendenti. La sola forza che testimonia coerenza cristiana umana e civile”. Lo ha affermato padre Pasquale Borgomeo, direttore generale della Radio Vaticana, a One-O-Five Live, il canale in Fm dell’emittente pontificia, commentando i giornali di oggi. Per padre Borgomeo “la vicenda di Betlemme interpella tutti e rappresenta tutto il dramma mediorentale per la latitanza e le omissioni della comunità internazionale. Un auspicato anche se tardivo intervento americano nella regione per essere efficace, deve partire da qui, subito, prima che sia troppo tardi”. “E’ un evento – ha detto il direttore generale della Radio Vaticana – che genera una grave emergenza umanitaria e deve mobilitare sensibilità religiose, etiche, diplomatiche, giuridiche e politiche”. Nella sua rassegna padre Borgomeo auspica che l’intervento degli Stati Uniti “sia proporzionato alla gravità della situazione” sebbene, ha aggiunto, “alcune dichiarazioni del segretario di Stato americano Colin Powell oggi in Egitto hanno fatto pensare con amara ironia a dei pompieri pronti ad intervenire non appena il fuoco della casa fosse spento”. Israele, ha concluso padre Borgomeo, “continua imperterrito, nonostante qualche parziale ritiro che certamente ravviva le nostre speranze, l’azione nei territori con puntale stragi di civili. Sconcertanti anche le dichiarazioni di Powell che subordina l’incontro con Arafat al rispetto di improbabili condizioni di sicurezza. Occorre ricordare che l’intervento degli Usa era ed è necessario ma non sufficiente. Occorre che anche l’Europa e le Nazioni Unite siano coinvolte. Questo forse spiega la tappa del Segretario di stato americano a Madrid: è la sola giustificazione dell’intervento non incalzante degli Stati Uniti”.