TERRA SANTA: P.G.BATTISTELLI (CUSTODIA) “I RELIGIOSI NON LASCERANNO MAI IL CONVENTO”

“Non c’è stato alcun colpo di mortaio o armi da fuoco all’interno del convento della Natività dei francescani a Betlemme”. Con queste parole padre Giovanni Battistelli, Custode di Terra Santa, smentisce “le notizie distorte diffuse dai media circa l’attuale situazione in Terra Santa”. “È assolutamente falsa – ha dichiarato al Sir padre Battistelli – la notizia di una sparatoria tra coloro che si trovavano nel convento e le milizie israeliane che circondavano il complesso della Natività”. Falsa anche la notizia “di un soldato ucciso in seguito a tali sparatorie”. Si tratta, invece, “di un giovane – ha spiegato il Custode – che si trovava nella Basilica per aiutare i religiosi a spegnere l’incendio, divampato in una parte del convento, a causa delle granate lanciate – non so se dai soldati ebrei o dalle teste di cuoio – nel blitz di questa notte”. Citando fonti certe, padre Battistelli sottolinea che “al momento la situazione a Betlemme è di stallo. Anche se tante sono le pressioni, a volte fatte con atti sconsiderati, per fare in modo che i religiosi vengano fuori dal convento. Ma questo non avverrà mai – ha ribadito il Custode -, perché il nostro è un mandato ricevuto dalla Santa Sede e i religiosi lì presenti, nonostante le loro condizioni miserevoli – sono senza luce, senza acqua, privi di viveri e con un morto in Basilica – sono tutti completamente d’accordo con noi”. Con tale spirito d’unione è stato accolto in Terra Santa l’invito del Papa a vivere domenica 7 aprile una giornata di preghiera per la pace. “L’iniziativa del Papa – ha affermato padre Battistelli – ha avuto una grandissima eco tra tutti i responsabili delle Chiese presenti in Gerusalemme. Tutte le Chiese, difatti, hanno vissuto un momento di preghiera per la pace. Naturalmente si era pensato ad un preghiera comune, ma bisogna rispettare i greci ortodossi che trovano un po’ di difficoltà nel pregare insieme. Anche se il Patriarca greco-ortodosso, mentre eravamo riuniti a discutere di questo, ha intonato il ‘Pater Noster’ e per la prima volta lo abbiamo recitato insieme”.