“L’uomo è al centro delle problematiche culturali, sociali e politiche che caratterizzano questo nostro tempo”, si legge ancora nel messaggio, e “la ricerca e la conoscenza sono vie privilegiate per identificare, promuovere e difendere valori umani autentici, oggi sepre più messi in discussione dalle culture dominanti”, e per permettere all’uomo di oggi di “superare ansie, contraddizioni e lacerazioni e trovare risposte agli interrogativi cruciali che lo assillano”. “Ciascun uomo – ammonisce la Cei – ha il diritto di essere rispettato nella sua dignità inviolabile di persona libera e responsabile delle sue scelte, di avere riconosciuto un legittimo protagonismo nella propria piena realizzazione, di conoscere la verità e di accedere alla civiltà dell’amore”. Tutto ciò, partendo dalla consapevolezza che “la crescita intellettuale e morale della persona, vivificata dalla fede in Gesù Cristo, realizza un umanesimo nuovo e va a ogni uomo, indipendentemente dalle sue condizioni personali e sociali”. “La Chiesa italiana – prosegue il messaggio – sostiene l’impegno e le iniziative dell’Università Cattolica in questo orizzonte di servizio a ogni uomo, soprattutto ai più poveri, nella convinzione che i germi di questo nuovo umanesimo debbano essere inseriti nella vita culturale e sociale del nostro Paese”. I vescovi, infine, invitano tutte le comunità ecclesiale e tutti i cattolici a contribuire al “rilancio” dell’Università Cattolica, che ognuno dovrebbe sentire “come la propria università”, sostenendone “concretamente” lo sviluppo.