GIOVANNI PAOLO II: IL NATALE È “SALVEZZA PER TUTTI GLI UOMINI”, TUTTA LA NOSTRA VITA DEVE ESSERE UN “AVVENTO”

” “A Natale, il Figlio di Dio “verrà di sicuro”, e tutta la nostra vita “deve essere un avvento”, cioè “un’attesa vigile della definitiva venuta di Cristo”. Lo ha detto oggi il Papa, nel corso dell’udienza generale, in cui ha invitato a “cogliere in pienezza il valore e il significato del mistero del Natale”. “Nella Notte Santa – ha ricordato il Pontefice – rievocheremo la sua nascita a Betlemme, rivivremo in un certo modo le emozioni dei pastori, la loro gioia e il loro stupore. Contempleremo con Maria e Giuseppe la gloria del Verbo che si è fatto carne per la nostra redenzione. Pregheremo perché tutti gli uomini accolgano la vita nuova che il Figlio di Dio ha portato nel mondo assumendo la nostra natura umana”. A Natale, dunque, “non si tratta di commemorare soltanto un evento storico, che oltre duemila anni or sono si registrò in un piccolo borgo della Giudea. E’ necessario piuttosto comprendere che l’intera nostra vita deve essere un ‘avvento’, un’attesa vigile della definitiva venuta di Cristo. Per predisporre il nostro animo ad accogliere il Signore che, come diciamo nel Credo, un giorno verrà a giudicare i vivi e i morti, dobbiamo imparare a riconoscerlo presente negli eventi dell’esistenza quotidiana. L’Avvento allora è, per così dire, un intenso allenamento che ci orienta decisamente verso Colui che è già venuto, che verrà e che continuamente viene”. La “luce” del Natale, ha detto ancora Giovanni Paolo II ai fedeli croati, “possa aiutare gli uomini e i popoli del nostro tempo a riconoscere nel Bambino nato a Betlemme l’Emmanuele, il Dio con noi, ed accoglierlo nella propria vita quotidiana per proseguire fiduciosi il cammino sulle vie della storia”. Giovanni Paolo II ha anche indicato “tre singolari guide” in preparazione al Natale: Isaia, “il profeta della consolazione e della speranza”, che “esorta a mantenersi vigili nella preghiera”; Giovanni il Battista, il “precursore del Messia” che predica “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati”; e Maria, la “donna del sì che, a differenza di Eva, fa suo senza riserve il progetto di Dio”. Dopo aver ringraziato la Croazia per il dono dell’albero di Natale, il Papa ha fatto gli auguri ai suoi connazionali polacchi e agli altri fedeli presenti, auspicando che il tempo natalizio “porti a tutti benedizione di pace, di prosperità e di felicità”.