GERMANIA, ANNULLATA LA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE, CRITICHE DALLE CHIESE

” “La corte costituzionale federale di Karlsruhe, chiamata a decidere sulla regolarità dell’approvazione della nuova legge sull’immigrazione, ha stabilito oggi la sua nullità poiché l’iter legislativo risulta essere “incompatibile” con la costituzione. Sulla questione si sono pronunciate le Chiese tedesche con una dichiarazione congiunta presentata dal card. Karl Lehmann, presidente della conferenza episcopale, e Manfred Kock, presidente della Chiesa evangelica. “Sulla questione procedurale le Chiese non possono e non vogliono prendere posizione”, puntualizza il comunicato. “Tuttavia deploriamo il fatto che sia temporaneamente fallito il tentativo del legislatore di creare una regolamentazione completa sull’immigrazione, sulla tutela dei rifugiati e sull’integrazione”. Nella dichiarazione, le Chiese evidenziano la loro posizione critica verso “determinate disposizioni della legge”, che “tuttavia avrebbe significato per certi versi un miglioramento rispetto all’attuale situazione”. Per Lehmann e Kock vi sono comunque “indizi” per cui “le posizioni opposte non sono insuperabili” e “incoraggiano pertanto i partiti a intraprendere il tentativo serio di compiere insieme quanto necessario. Soprattutto – ammoniscono – il fallimento provvisorio della legge sull’immigrazione non deve far sì che gli immigrati e i profughi diventino oggetto di trastullo di interessi partitici”. Definendo la sentenza “una decisione giuridica”, la Caritas tedesca ha espresso la necessità di “ricominciare per regolamentare in modo vincolante le questioni irrisolte dell’immigrazione e dell’integrazione, offrendo così maggior sicurezza a molte persone”. Il presidente dell’organizzazione caritativa protestante Diakonie ha evidenziato che la sentenza “non è una decisione negativa sul contenuto” della legge e ha esortato i partiti “a passare ai fatti dopo le dichiarazioni programmatiche”.
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