TAIZÉ: I LEADER CRISTIANI AFFIDANO AI GIOVANI LA SPERANZA DI PACE PER IL MONDO. IL PAPA: “CIASCUNO DEVE DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO”

” “Un richiamo forte della comunità cristiana internazionale ai giovani affinché diventino operatori di riconciliazione e di pace nel mondo. E’ quanto si desume dai numerosi messaggi arrivati alla Comunità di Taizé alla vigilia del 25° incontro europeo che riunirà dal 28 dicembre al 1° gennaio a Parigi circa 80 mila giovani provenienti da tutto il continente. “Questo incontro – scrive Giovanni Paolo II – è segno di speranza per il nostro mondo. Dimostra che la gioventù, oggi, ha sete di verità, di felicità, di bellezza e di assoluto, e che cerca di dare un senso alla propria vita”. I giovani, aggiunge il Santo Padre, “avranno gli occhi aperti per vedere sorgere la nuova aurora, la speranza in un avvenire di giustizia e di pace, d’amore e di riconciliazione, doni di Dio per la nostra terra, allo sviluppo della quale ciascuno deve dare il proprio contributo”. Anche il Patriarca Alessio II di Mosca richiama l’importanza dei giovani per costruire la pace nel mondo. “Oggi – scrive il rappresentante della chiesa ortodossa russa – mentre le forze del male minacciano le genti nel mondo intero, seminando l’odio e la morte, abbiamo bisogno di riunirci per la riconciliazione fra coloro che appartengono a differenti culture e confessioni. Voi siete chiamati a condividere la responsabilità comune in vista di rafforzare la giustizia, la concordia ed il reciproco rispetto. Alle sfide dell’odio e della violenza, occorre rispondere con lo spirito di dolcezza e di amore, sforzandosi di esortare coloro che sono accecati dalla crudeltà”.
” “Dal Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli viene invece un invito a pregare per “l’unità della Chiesa”, “la riconciliazione degli uomini con Dio e fra di loro” e “la pace nel mondo intero, un mondo nuovamente in pericolo”. “Dio – scrive Bartolomeo – dona oggi ai giovani delle occasioni straordinarie per farli diventare suoi cooperatori nell’intento di migliorare la qualità della vita ed assicurare il progresso della società, nella quale regneranno la giustizia, la dolcezza, la tolleranza, la fraternità e la solidarietà”. Il pensiero del segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan va infine ai giovani che vivono in situazioni di difficoltà. “Ci sono, nel mondo intero – si legge nel suo messaggio a Taizé – molti giovani privi di prospettive per l’avvenire. Per loro, ogni giorno è una dura battaglia contro la fame, la malattia, la miseria. Numerosi poi sono coloro che vivono in regioni in preda a conflitti armati. Dobbiamo fare di tutto per render loro la speranza, e ciascuno fra di noi ha una parte da giocare”.