MINORI: SESTINI (WELFARE) A SAT 2000, “DARE AD OGNI BAMBINO UNA FAMIGLIA”

” “”Primo scopo delle nostre politiche è dare ad ogni bambino una famiglia”. E’ quanto dichiara il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini nel corso de “Il Sicomoro”, talk show culturale di Sat 2000, la tv satellitare dei cattolici italiani, condotto da Monica Mondo, in onda domani alle ore 12.30, dedicato al tema dell’affidamento. Secondo le interviste raccolte dalla redazione di Sat 2000, gli italiani considerano l’affidamento un istituto “sbagliato sia dal punto di vista legale che affettivo”, e che “provoca sofferenze per la duplice separazione”. L’affidamento viene visto dagli intervistati addirittura come una minaccia, che “provoca un duplice trauma ai bambini che dovrebbe tutelare: al momento della separazione dalla famiglia d’origine, e al momento della successiva restituzione ai genitori che magari non si sono piu’ visti da anni”. Un problema che va a toccare la piaga della poverta’: infatti, quasi il 45% degli affidamenti sono dovuti a problemi economici, ma anche relazionali e di abitazione, da parte della famiglia, senza considerare che in oltre 7 casi su dieci i bambini di queste famiglie vivono da tempo una condizione di trascuratezza da parte dei loro genitori. E a questo, l’affido aggiunge il trauma della separazione. Insomma, per gli italiani “bisogna far adottare subito i bambini”, invece che farli passare prima in istituti, e poi in famiglie provvisorie. Grazia Sestini, sottosegretario al Welfare, commentando le interviste fatte da “Il Sicomoro”? risponde che “primo scopo delle nostre politiche e’ dare ad ogni bambino una famiglia, quindi potenziamento dell’adozione, ma anche di tutti i tipi di affido, e dove non e’ possibile creare le condizioni affinchè questi bambini siano accolti in strutture dove sappiano di non essere in una famiglia, ma con un ambiente in grado di accoglierli, curarli e accudirli”. “Il ministero sta lavorando – prosegue – in vista della scadenza del 2006 quando gli istituti per l’affidamento saranno trasformati. La nostra idea è di iniziare un coordinamento tra regioni e comuni titolari di questi servizi, e anche delle associazioni che si occupano di minori. La politica può infatti avere solo la funzione di coordinamento, ma per la parte operativa deve per forza delegare alla società civile”.