” “Scienza, tecnica e cultura non sono “onnipotenti”, ed il compito principale dell’università è quello di fornire “una formazione integrale” in grado di “preparare i giovani alla vita” e a far loro assumere un “ruolo responsabile” nella famiglia e nella società. Lo ha detto oggi il Papa, nella tradizionale Messa per gli studenti universitari degli atenei romani in preparazione al Natale, alla quale hanno partecipato anche rettori e studenti provenienti da 28 tra le più antiche università europee, a Roma per il II Forum europeo a loro dedicato. Tema dell’omelia del Papa: la “gloria di Dio” e la “gloria degli uomini”, al centro di un brano del profeta Isaia letto dal Pontefice in chiave “natalizia”. “Guardiamo al secolo appena trascorso ha detto Giovanni Paolo II e a questi nostri tempi: quanto fragili si sono dimostrate potenze che pretendevano imporre il proprio dominio! Anche la scienza, la tecnica,la cultura. Quando mostrano pretese di onnipotenza, si rivelano in fondo come l’erba che in fretta secca, come un fiore che avvizzisce e muore”. Di qui l’attualità delle parole di Isaia, che “non mortificano la libertà umana”, ma al contrario “l’arricchiscono guidandola su sentieri di autentica promozione dell’uomo”. In questa prospettiva, ha sottolineato il Papa, “un grande aiuto offre la pastorale universitaria, che la Chiesa con diligente cura promuove nei centri di studio e di ricerca scientifica”. Giovanni Paolo II ha poi citato la sua “personale esperienza nell’università”: “Dal quotidiano contatto con alunni e professori ha raccontato ho appreso che occorre fornire una formazione integrale, atta a preparare i giovani con un insegnamento che li educhi ad assumere in maniera responsabile il loro ruolo nella famiglia e nella società con una competenza non solo professionale, ma anche umana e spirituale”.