UCIP: J.P.FOLEY (PONT. CONS. COMUNICAZIONI SOCIALI) AI GIORNALISTI CATTOLICI, “AIUTATE L’UOMO A RISCOPRIRE LA VERITÀ”

” “”Come giornalisti abbiamo il dovere di aprire gli occhi a coloro che spesso non vedono e portare la luce della verità a coloro che sono nel buio”. E’ il richiamo dell’arcivescovo John P. Foley, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, ai partecipanti alla celebrazione del 75° anniversario della nascita dell’Ucip, l’Unione cattolica internazionale della stampa, in corso oggi a Roma.
” “”Come giornalisti cattolici – ha detto l’arcivescovo, rivolgendosi ai presenti – siamo chiamati ad aprire gli occhi della gente sulla dimensione spirituale dell’uomo” e citando ad esempio le azioni suicide dei fondamentalisti islamici ha poi aggiunto: “come giornalisti cattolici dobbiamo essere capaci di comprendere la profondità delle motivazioni religiose di questi atti anche se li condanniamo”. “Essere un giornalista cattolico significa – dunque – conoscere l’importanza di una coscienza ben formata che dobbiamo seguire, senza farsi influenzare da pressioni esterne o dal prezzo che saremo chiamati a pagare”. “La realtà non va ignorata ma detta anche se questo può provocare dispiacere. Come giornalisti cattolici dobbiamo essere liberi di scrivere che molti nel mondo non credono in Dio e in Gesù; che molti nel mondo non appartengono alla Chiesa cattolica e che tra quelli che professano la fede cattolica ci sono coloro che non credono a ciò che la Chiesa insegna, e che alcuni preti e vescovi non vivono secondo i precetti della Chiesa. Essere un giornalista cattolico significa sostenere ed incoraggiare la verità, non solo descrivendo il male ma raccontando anche il bene”.