CHIESA E ABUSI SESSUALI: UN DOCUMENTO DEI VESCOVI SVIZZERI, “CI STA A CUORE LA CREDIBILITÀ DELLA CHIESA”

” “Lotta dell’episcopato svizzero agli abusi sessuali che si compiono all’interno delle comunità ecclesiali, per mano di sacerdoti e religiosi perchè “sta profondamente a cuore della Chiesa che la testimonianza dei suoi collaboratori e delle sue collaboratrici sia credibile”. Con questo fine è stato pubblicato e diffuso oggi dalla Conferenza episcopale svizzera – a termine della 258° assemblea ordinaria – un documento dal titolo “abusi sessuali nel quadro della pastorale” che contiene una serie di “direttive per le diocesi” qualora si trovino coinvolte in casi di abusi sessuali compiuti da persone impegnate nella pastorale. Nel documento, i vescovi presentano anche la creazione di una Commissione di esperti, una sorta di task-force, istituita dalla Conferenza episcopale e incaricata di consigliare i vescovi in questa materia. Il documento si conclude con la lista dei membri che fanno parte di questa Commissione e dei “centri di consultazione regionali” istituiti dalla Chiesa e da enti pubblici. “Come tutti i nostri contemporanei – scrivono i vescovi nella prefazione del documento – anche gli operatori pastorali non fuggono alle tentazioni di comportamenti disdicevoli. Le conseguenze però possono essere molto pesanti per le persone coinvolte, soprattutto per la fiducia particolare di cui gli operatori pastorali godono in ragione della loro posizione. Ecco perché questo tema deve essere trattato con cura e serietà”. “Queste direttive – aggiungono i vescovi – intendono rivelare le cause possibili, prevenire gli abusi, servire alla formazione delle coscienze e aiutare a correggere i comportamenti sbagliati”. Le diocesi vengono chiamate dall’episcopato a “fornire aiuto e protezione alle vittime e alle loro famiglie e ad assicurare una procedura equa anche nei confronti degli agenti pastorali coinvolti”. “Noi vescovi – concludono – siamo dolorosamente consapevoli delle ferite che può causare il comportamento sbagliato di un operatore pastorale ed esprimiamo la nostra profonda compassione per ogni vittima. Ci assumiamo anche la responsabilità di impegnarci per la giustizia e la riconciliazione”.