” “”Un mese fa abbiamo vissuto un momento tragico che ci ha segnato e continua a segnarci. Stiamo cercando con coraggio e con forza di rimarginare le nostre ferite: nostro conforto è la Parola, non abbiamo altro rifugio se non coltivare l’attesa che comincia oggi con il tempo di avvento”. Così mons. Tommaso Valentinetti, vescovo di Termoli-Larino, si è rivolto ieri ai fedeli della comunità di San Giuliano di Puglia durante la messa domenicale, a un mese dal sisma che ha provocato la morte di 26 bambini e tre adulti. Mons. Valentinetti ha esortato gli abitanti del piccolo centro molisano a seguire l’invito della liturgia a vegliare, a stare attenti e, soprattutto a pregare, perchè “solo così potremo – non dico capire – ma interpretare gli eventi che stanno segnando la nostra esistenza. Il terremoto non lascia alcuna cosa immutata, cambia i luoghi e cambia la storia. Non dobbiamo lasciare però che cambi anche noi. Tutti sono rimasti colpiti dalla dignità dimostrata in un momento così drammatico. Dobbiamo rimanere legati ad essa, mettendo continuamente al centro la nostra umanità, quella dei nostri figli: lo dobbiamo ai piccoli che sono morti e a cui chiediamo di essere consolati, ma anche ai bambini che sono vivi, che sono qui con noi e per il cui futuro occorre andare avanti, insieme e uniti”. Un appello all’unità e alla coesione è venuto anche dal parroco, don Ulisse Marinucci, che ha sottolineato come il giorno della memoria sia stato anche – grazie all’inaugurazione della struttura prefabbricata che ospiterà la scuola – “il giorno in cui è stato posto un segno importante della volontà di ricominciare”.
” “La scuola inaugurata ieri rappresenta il primo nucleo del progetto di villaggio temporaneo di San Giuliano di Puglia, ideato dalla Protezione civile con la consulenza dei tecnici della Regione Umbria e che dovrebbe essere allestito nell’arco dei prossimi 3 mesi.