CINEMA: MONS.FOLEY (VATICANO), “I FILM SONO IL NOSTRO TESTAMENTO SPIRITUALE PER LE GENERAZIONI FUTURE”

” “”Un senso di grande responsabilità per tutti coloro che operano nel settore cinematografico, poiché i film sono la nostra eredità per le generazioni future; sono il nostro testamento spirituale”. Lo ha chiesto questa mattina mons. John Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, intervenendo al convegno in corso alla Pontificia Università della Santa Croce, su “Ripartire dal primo. I dieci comandamenti nella cultura cinematografica del terzo millennio”. L’incontro – organizzato dal Pontificio Consiglio della cultura e da quello delle comunicazioni sociali, in collaborazione con la Filmoteca Vaticana, l’Ente dello spettacolo e l’Università della Santa Croce – “ci chiama tutti – ha detto mons. Foley – a confrontarci con i dieci comandamenti, con l’incontrovertibile saggezza che li caratterizza e che li rende attuali e indispensabili per una convivenza tra gli uomini, basata sul rispetto e sulla sacralità della vita”. Per il vescovo, “quando si parla di valori universali, è impossibile non fare riferimento ai dieci comandamenti”, così come “quando si parla di cinema, è impossibile dimenticare che esso è uno dei potenti mezzi della comunicazione sociale, una voce privilegiata che raggiunge ogni uomo ed ha il potere di condizionare le sue scelte ed il suo modo di pensare”. Per questo, ha affermato Foley, “l’utilizzo di tutti i media e del cinema, in particolare, richiede una grande responsabilità, perché comunicando contenuti distorti, sbagliati e falsi si rischia di disorientare lo spettatore. La verità, la dignità della persona umana, il bene comune dovrebbero essere la base da cui partire per fare un cinema che sia strumento vivo nella comunicazione sociale contemporanea”. Mons. Foley ha infine sottolineato le “potenzialità comunicative” del cinema: “Grazie al linguaggio delle immagini, gli artisti di diverse culture hanno avvicinato l’uomo al mistero dell’esistenza, lo hanno fatto uscire dal suo mondo ristretto, per entrare in comunione con un universo che non trova confini nella religione, nella cultura e nella lingua”. Della “forza comunicativa” del cinema ha anche parlato mons. Enrique Planas, delegato della Filmoteca Vaticana: “Il cinema può contribuire a far riemergere quei valori che sono per tutti, ma che vanno ogni giorno nuovamente insegnati, coltivati. Le immagini possono operare questo miracolo e il cinema, puro spettacolo, diventa emozione e formazione”.